Aug 25, 2023
HOCUS
Casati Flock, Italy’s leading company in the flock technology is spearheaded by
Casati Flock, azienda italiana leader nella tecnologia del fiocco, è guidata da una giovane donna capace di ravvivare gli scarti tessili trasformandoli in polvere.
La straordinaria energia che Beatrice Casati – classe 1996, terza generazione dell’azienda familiare per la prima volta guidata da una donna – riesce a trasmettere quando svela ciò che lei, “come polvere magica”, produce grazie ad un sistema industriale in continua evoluzione. tecnologia.
Cos'è questa polvere tessile? Negli anni Cinquanta si parlava solo di polvere derivata dagli scarti di rasatura del velluto, poi il discorso si è allargato fino a comprendere quasi tutte le altre fibre tessili, sia sintetiche che naturali. L'incredibile varietà di applicazioni che la tecnologia floccata consente fa sì che essa possa trasformare, come per "magia", superfici piane come i tessuti, con disegni o floccati, oppure oggetti e accessori tridimensionali, alterandone così l'aspetto e il modo in cui si presentano. è percepito. La floccatura è sempre stata intrinseca nei prodotti del brand, ma pochi ne sono consapevoli. Basti pensare ai tessuti floccati, alle scatole floccate di profumi, agli interni degli astucci per occhiali o gioielli.
Beatrice Casati:"Ciò che sta accadendo negli ultimi due anni, da quando sono entrato in azienda, è il ritrovato interesse del mercato per la possibilità di floccaggio: un tesoro dalle potenzialità sorprendenti, ancora non pienamente espresse.
Fino a due anni fa eravamo semplicemente un fornitore di polvere per clienti che la applicavano su varie superfici. Oggi siamo percepiti come un’azienda essenziale, un vero e proprio partner che si propone come consulente per il recupero dei rifiuti tessili in nome della sostenibilità… Ai brand del tessile-moda che si rivolgono a noi, infatti, consiglio sempre di non utilizzare e chiederci fibre tessili vergini – che dovrebbero essere reperite sul mercato e poi polverizzate – ma di utilizzare i propri scarti, cosa inevitabile nella produzione tessile.
Offriamo loro quindi la possibilità di creare il proprio fiocco personalizzato, ricavato dai propri scarti tessili. Utilizziamo una tecnologia virtuosa ancora poco conosciuta. Fino a poco tempo fa andava perduta una materia prima tessile per la quale le aziende sostenevano dei costi. Oggi può essere recuperato e utilizzato su un tessuto, su qualsiasi superficie tridimensionale o piana, donandogli così nuova vita."
"A volte sento dire che il gregge non è sostenibile, questo perché molti lo associano semplicemente alla chimica, ai colori. Per noi ogni passaggio comporta un'analisi attenta, destinata a diventare sempre più fluida, routine. Casati lo ha sempre fatto ha investito gran parte dei suoi proventi in ricerca e sviluppo.
L’obiettivo è riciclare con il minor impatto possibile, ad esempio macinando il materiale per ottenere un fiocco sostenibile fino all’utilizzo dell’energia derivata in gran parte dai nostri pannelli solari. Per questo vogliamo essere una soluzione per quei brand che, in futuro, non dovranno preoccuparsi di cosa fare con i propri scarti di produzione tessile.
L'obiettivo è continuare ad attivare un canale di comunicazione sempre più virtuoso con gli uffici stile dei brand, che lavorano sempre più a stretto contatto con i loro responsabili della sostenibilità, fornendo loro soluzioni sia esteticamente valide che economicamente vantaggiose".
Beatrice Casati:"Mi sono affiancato in supporto a mio papà che, purtroppo, non è vissuto a lungo. Il mio obiettivo era portare una nuova visione, uno sguardo al futuro volto a rilanciare l'attività industriale. Tre anni intensi, pieni di difficoltà. Da la perdita di mio padre, per la pandemia del Covid e per la crisi energetica. Questi anni però mi hanno spronato a fare il cambiamento che i giovani come me, con la mia visione, attuano in questo tipo di situazioni. Le soluzioni ci sono, tutte basta trovarli! Aiutati dalla passione, dalla sensibilità e dall'intuito femminile, virtù non scontate."
" Vorrei trasmettere anche al settore della moda lo stesso entusiasmo che metto nell'azienda di famiglia. Il gregge va raccontato per quello che è, ma anche con entusiasmo e fantasia, perché è un prodotto fresco e virtuoso, che, se sapientemente impiegato, fa la differenza. Oserei definirla una forma d'arte al servizio della moda e del tessile

